Every Day
Sardinia
Landscape

Dura madre, di Marcello Fois


Dura madre, Marcello Fois






"...Dura madre è un noir ambientato a Nuoro. E’ la storia di un delitto, quello di Michele Marongiù, trovato assassinato, in un appezzamento di terra in una pozza di sangue. Appare evidente che ci sono delle incongruenze nel delitto tra il cadavere e la mancanza di tracce lasciate dall’omicida. Dall’autopsia si scoprirà che il Marongiù portava una giacca che non era la sua, perché presentava dei buchi dovuti a pallettoni di un fucile e imbrattata di sangue non suo ma di maiale mentre il cadavere non presentava tracce di fori dovuti a proiettili. Su questa incongruenza indagano il commissario Sanuti, appena trasferito a Nuoro, il giudice Corona e il maresciallo Pili. Indagando si scoprirà anche a chi apparteneva la giacca indossata dal Marongiù, che questi aveva un’amante e i suoi legami con l’azienda di Mauro Mele e Francesco Liutti. L’azienda in questione è indagata per problemi legati alla peste suina che pur avendo decimato i maiali dell’azienda non l’ha messa in ginocchio come dovrebbe avvenire in tali casi ma, le ha permesso di prosperare. Indagando sui due misfatti si riuscirà a comprendere chi ha commesso il delitto e quale unione c’era il Marongiù e l’azienda su citata. Scritto con uno stile che non lascia mai indifferenti Fois riesce a rendere questo romanzo un’opera letteraria. Se volessimo classificare Fois solo come giallista o scrittore di noir non gli renderemmo merito, perché le sue trame si nutrono del contorno e dello studio dell’ambiente e dei personaggi. Personaggi che pur muovendosi in uno scenario “ moderno” hanno racchiusi in sé tutti gli umori e i malumori dei loro avi. Ecco quindi spiegato il contrasto tra una civiltà moderna, rappresentata dalla speculazione edilizia, dal voler adattare le leggi regionali ai propri fini disonesti, agli hacker e ai truffatori telematici di conti correnti in contrasto con una società arcaica in cui ancora è un disonore per una famiglia avere relazioni extraconiugali o fare una carneficina per aver disonorato una donna. I personaggi vincenti di questo romanzo sono le donne che pur vivendo in una società ancora legata al passato, sono coloro che determinano il destino dei propri uomini. Sono donne forti, fiere e determinate che non esitano di fronte a niente pur di salvaguardare il proprio onore. Gli uomini sono, se non dei perdenti, di certo sottomessi a donne più forti di loro come per esempio accade al giovane Costantino che viene picchiato dalla giovane Lucrezia Mele. Tutto questo s’inserisce in uno stile narrativo che pur essendo asciutto e privo di fronzoli linguistici attrae per la sua particolarità e per il modo di descrivere i dettagli che non ti lasciano indifferente. Lo stile unito alla descrizione psicologica dei personaggi è quello che colpisce maggiormente in questo romanzo, il giallo in sé per sé mi è parso un “pretesto” per raccontare Nuoro come ambiente da cui Fois proviene e far conoscere la sua terra non solo per le tradizioni a cui è legato ma, per la commistione tra lingua e dialetto perché come dice lo stesso Fois: “ tutto quello che non si può dire in italiano, io lo dico in sardo”..."
SHARE

0 commenti :

Posta un commento

Segui